Il futuro del software di Project Management
Oggigiorno non solo nell’ICT ma anche in quasi tutti i settori merceologici, le società sono impegnate ad uscire dalla crisi economica mondiale. Le loro azioni vanno dallo “stringere la cinghia” al miglioramento di servizi a valore aggiunto nelle loro organizzazioni. Una delle strade seguite nel promuovere servizi a valore aggiunto è quello di implementare processi di project management.
Da queste premesse si può desumere che il futuro dell’industri del software di project management ha un luminoso futuro (per l’Italia ovviamente si deve fare il solito distinguo che arriveremo dopo ed “in ordine sparso”). Gli ingenti investimenti portati avanti dai governi, soprattutto nel mondo occidentale, per stimolare la ripresa della crescita economica, ha portato la nascita di un numero impressionante di iniziative che richiedono il coordinamento delle attività impostate come progetti e quindi la nascita di una consistente domanda di software di project management.
Perchè una maggior domanda di software di PM in tempi di recessione economica?
La risposta l’ha data uno studio effettuato da Forrester Research nel 2009 che ha messo in evidenza un mercato globale interessante, soprattutto per gli anni a venire, come si può vedere dal grafico seguente:

Nel 2008 il mercato globale del software e servizi correlati si aggirava intorno ai 1,2 miliardi di dollari ed il mercato dei softwares di Portfolio Management si aggira intorno ai 2,9 miliardi di dollari. Il dato (proiettato) al 2013 è decisamente interessante poichè il mercato globale dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,2 miliardi di dollari.
Le organizzazioni che hanno avviato nel corso degli anni serie implemenazioni di project management, hanno capito che senza il supporto di validi software di project e portfolio management non si può crescere.
Il software di project management aiuta nella pianificazione, nel controllo e nell’ottimizzazione dei portafogli progetti delle organizzazioni, poichè non si possono portare avanti troppi progetti, magari inutili o duplicati, senza una concertazione e gestione strategica dei progetti. Non ci sono risorse umane e finanziarie sufficienti per intraprendere troppi progetti.
E’ qui che i softwares di project e portfolio management vengono in soccorso alle organizzazioni, poichè permettono il monitoraggio dei costi e come vengono utilizzate le risorse aziendali..
Nuove tecnologie
Il modello di deployment dei softwares di oroject management che più di tutti gli altri ha rilevato una crescita vertiginosa (e non mostra tracce di affaticamento), è quello del SaaS (Software as a Service), cioè delle piattaforme di project management pronte all’uso, con il modello pay per use, che permettono alle aziende di utilizzare il software immediatamente, senza nessun investimento in termini di tecnologia e infrastruttura.
L’evoluzione di internet ha portato alla nascita del fenomeno dei Social Networks (vedi Twitter o Facebook), che hanno portato alla consapevolezza che i softwares di project management debbano avere doti molto spinte di collaborazione. Tutto questo a conferma del fatto che il project management è per il 90% comunicazione e per il rimanente 10% tecnica (Project Management Institute.
L’approccio Open Source
Un altro fenomeno che ha avuto negli ultimi anni una diffusione incredibile è quello del software Open Source puro o con una conponente a pagamento. Moltissimi softwares di project management sono stati messi a disposizione da aziende commerciali o da gruppi di appassionati sviluppatori con il modello GPL o derivato da questo, in cui si permette, anche ad organizzazioni commerciali, di utilizzarlo gratuitamente.
Si sono sviluppati prodotti Open Source come OpenProj, GanttProject e tanti altri ancora che, anche se non raggiungono i livelli di sofisticazione di prodotti come Microsoft Project, sono più che sufficienti per un utilizzo normale nei progetti. Qui ci rifacciamo al Principio di Pareto (o quello dell’80/20), con cui possiamo dire che l’80 percento delle funzionalità che ci servono per pianificare e condurre un progetto sono già presenti, e gratis.
Solo per progetti molto grossi e complessi si dovrà avere bisogno di strumenti software più sofisticati e costosi.
Abbiamo parlato prima delle aziende che lavorano con un approccio a progetti che hanno fatto investimenti o intrapreso nuovi progetti a valore aggiunto. Anche le altre aziende, il cui cammino verso una completa gestione del loro business completamente per progetti è più lento, stanno comprendendo che, anche per tagliare i costi ed ottimizzare quello che hanno già, è imperativo lavorare con l’adozione dei principi di poject management.
Da qui anche una maggiore domanda di software di project management, dapprima con l’adozione di software Open Source e poi con l’adozione di piattaforme più complete e performanti.
Per concludere, anche in base all’esperienza che mi sono fatto sul campo negli ultimi anni, se è vero che per resistere (oltre che competere) sui nuovi scenari di mercato mondiali, le aziende sono costrette a strutturarsi per progetti. Da qui la consapevolezza che il trend del mercato dei prodotti software e dei servizi ad essi correlati avranno un trend molto positivo nei prossimi anni e, nel mio piccolo, sono già pronto a coglierne i frutti in futuro.
Rosario Rizzo
Ho preso spunto da un articolo di Stacy A. Goff per fare un punto sullo sviluppo futuro del mercato del software e servizi di Project e Portfolio Management, settore che mi vede direttaemnte coinvolto per la mia attività professionale.
Stacey A. Goff, è presidente di ProjectExperts, una società di consulenza di Project Management, strumenti e formazione. E’ nel campo del PM fin dagli anni ‘70 e consulente in PM dal 1992, è impegnata al miglioramento della performance del project management nell’’ndustria, nella publlica amministrazione e per le società di consulenza.
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18. gen, 2010 












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