Zen To Done vs Getting Things Done
David Allen ha creato il suo successo professionale negli ultimi 20 anni perfezionando e diffondendo il suo metodo di Time Management denominato Getting Things Done (GTD) ed ha scritto alcuni libri sull’argomento, tra i quali quello più famoso è stato tradotto anche in Italiano con il titolo (sfortunato, secondo me) di “Detto Fatto”. Un libro che nei primi 5 capitoli è piuttosto noioso e bisogna avere la pazienza di proseguire prima di trovare gli argomenti interessanti e più inerenti al metodo GTD.
Il sistema di gestione delle attività, basato sui concetti di collezione, esecuzione e review (i principali) fanno un larghissimo uso di liste di task (ToDo lists) e fondamentalmente il metodo ha un approccio bottom-up, nel senso che sono le singole attività che guidano la persona nella sua vita lavorativa o personale a differenza del classico metodo Top Down dove sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che contano.
Il metodo GTD ha ricevuto diverse critiche, una delle quali riconosciuta dallo stesso David Allen, in cui il metodo è indicato soprattutto sugli executives o i professionals stremamente impegnati e che fanno fatica a chiudere i loro lavori perchè continuamente interrotti e sovraccarichi di informazioni ed impegni.
Nel suo metodo,Zen To Done, Leo Babauta, individua 5 punti di critica al metodo di Allen e ne indica le possibili soluzioni con l’impostazione di un metodo basato su “10 habits” cioè su 10 comportamenti da seguire per applicare al meglio il metodo e riuscire a produrre di più e con meno stress.
L’impostazione che dà del suo metodo è che tutti i comportamenti possono essere applicati progressivamente e non è detto che si debbano applicare tutti quanti. Tuttaltro.
Ho acquistato e letto con molto interesse l’eBook di Babauta “Zen To Done” ed ho speso poco più di 5 euro (il libro costa 9,5 dollari) e l’ho trovato facile da leggere e da capire. Babauta ha posto l’accento nel ZTD soprattutto sul “fare” le cose, concentrandosi nel definire ogni giorno 3 MIT (Most Important Things) da completare a tutti i costi, mettendo in secondo piano il resto delle attività che abbiamo in carico. Inoltre si pone l’obiettivo di definire e completare quello che definisce Big Rocks nell’arco della settimana.
Zen To Done è composto da circa 80 pagine di facile lettura, anche per chi non conosce ancora il metodo GTD.
Vi consiglio la lettura per padroneggiare al meglio il vostro tempo.
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08. gen, 2010 













180+ pagine scritte con un linguaggio semplice e chiaro, ricche di istruzioni e consigli su Microsoft Project 2007 Professional.

Sto leggendo l’ebook di Babauta in questi giorni. Inizio con l’applicare la prima regola: scrivere, scrivere tutto! Vedremo!
Uno dei plus del Zen To Done è proprio il fatto che si può applicare in modo incrementale, un’abitudine alla volta e senza doverle applicare tutte.
Saremo noi stessi, in base alla nostra indole e carattere, decidere quali e quando applicarle.
L’importante è cominciare a farlo
Ciao Rosario,compliemnti innanzitutto per il blog,veramente ben fatto.Adoro le temaatiche che tratti,a casa ho tutti i libri di Anthony Robbins.Scrivo per porti una domanda,premetto che sono solo 3 giorni che sono venuto a conoscenza del GTD e ZTD,e ad oggi in qualche modo sono riuscito anche a capirne le differenze.C’è un particolare che mi sfugge:nello ZTD l’autore dice che per ‘padroneggiare’ un’abitudine occorrono circa 30 gg,dopo di che si può passare all’altra (oppure habit 1-2 insieme e poi 3 ecosi’ via).Considerando pero’ che la maggior parte delle habits sono correlate,come è possibile attendere 30 gg per poter passare alla successiva? Es habit 1 :collect…ok scrivo tutto quello che mi capita per la testa,vado a casa e faccio delle liste dove inserisco il tutto,di sicuro non posso aspettare 30 gg (ma neanche 3 gg) per passare alla habit 2,ovvero il process.Penso quindi che sia esemplificativo,nel senso che pur attuando tuttle le habit s nel corso del tempo,occorrono circa 30 gg per padroneggiarla una ad una.Scusa se sono stato prolisso,spero potrai chiarire il mio dubbio.