Come fare lavorare gli altri per trovare informazioni che ci interessano e risparmiare tempo
Tenersi aggiornati su quanto è di nostro interesse personale o professionale è importantissimo. Purtroppo abbiamo poco tempo e la quantità di informazioni disponibili nella Rete è immensa e dispersiva. Vediamo in questo articolo come è possibile stare aggiornati spendendo poco tempo nella ricerca e selezionando quello che ci interessa seguendo questi tre passi:
- Definizione del problema: ottimizzare il tempo nella ricerca e lettura di quello che ci interessa
- Adottare un corretto approccio: utilizzare strumenti web e le queries per selezionare gli argomenti che ci interessano, ma soprattutto FACCIAMO LAVORARE GLI ALTRI PER NOI
- Rispettare un Comportamento: rimanere focalizzati sull’argomento che ci interessa monitorando le nicchie di informazioni
1. Il primo passo è quello di definire il problema.
Internet è immenso e per chi è un pò curioso diventa uno strumento di perdita di tempo, che è quello che per molti di noi è scarso. Dobbiamo quindi essere efficienti ed efficaci nella nostra ricerca. Vi è mai successo di cercare con Google un’informazione o prodotto e di ottenere migliaia (o milioni) di risultati? Riuscite a trovare subito (a colpo d’occhio) quello che vi interessa? Quanti risultati che vi sembrano pertinenti in realtà sono inutili o semplice pubblicità? Quante volte giunti sulla pagina di un risultato vi lasciate prendere la mano e cliccate su qualche link e andate off-topic?
Certamente vi è successo, come capita a me.
2. Il secondo passo è quello di stabilire un approccio che funziona.
Per questo ci facciamo aiutare dalle tecnologie Internet, i Feeds. I Feeds sono un meccanismo a disposizione di chi gestisce i blogs ed i siti in genere per creare un riassunto (un indice) dei contenuti aggiornati che possono essere letti dai cosidetti feeds reader, che non sono altro che dei software che si collegano velocemente ai vari siti che ci interessa monitorare e organizzano per noi le informazioni che trovano in elenchi. L’utilizzo di questi software ci evitano di collegarci sui siti che ci interessano uno per uno e di scorrere noi stessi le informazioni che ci interessano. Quindi, una volta trovati i siti che ci interessano li inseriamo come collegamento RSS nel nostro feeds reader.
Non ci resta che definire quelle che io definisco nicchie informative.
Faccio un esempio per chiarirvi meglio il concetto. Supponiamo che ci interessa tenerci informati sulle novità, informazioni, annunci, articoli, commenti e rumors sul Risk Project Management che rappresenta una nicchia del Project Management. Se ci interessano i software di Risk Project Management, abbiamo definito una nicchia di mercato/interesse all’interno di un’altra nicchia.
Facciamo una ricerca su Google come nella figura di seguito:

Il numero di risultati è impressionante!!!
Dopo qualche click sui link dei risultati della ricerca (SERP in googolese) saremo scoraggiati.
Facciamo un ragionamento: perchè non cerchiamo quello che ci serve sfruttando le comunità di appassionati sul topic che ci interessa dove molto probabilmente l’argomento è già stato analizzato, approfondito e digerito? Di comunità ne esistono tantissime ma ce né una per eccellenza, ed è quella di Twitter (nel nostro esempio quello che ci interessa é Risk Project Management).
Vediamo come trasformare un Social Media tra i più dispersivi e perditempo che esistano in uno strumento di ricerca formidabile.
Dopo avere aperto un account su Twitter, possiamo cominciare a fare delle ricerche utilizzando le parole chiavi che ci interessano o sfruttare gli hashtag utilizzati quando si inserisce un Tweet. Twitter ci risponde con i Tweets che soddisfano la nostra ricerca. I risultati fanno riferimento a di tutto o di più sull’argomento che cerchiamo e possiamo raffinare la ricerca inserendo gli operatori AND e OR per raffinare la ricerca.
Quando troviamo le giuste parole chiave facciamo un click destro del mouse sul link Feeds RSS presente in basso a destra della finsestra di Twitter e copiamo il collegamento. Dopodichè creaiamo un nuovo feed nel software di feed reader che utilizziamo. Il gioco è fatto.
Da questo momento, ogni volta che apriamo il news reader (e ad aggiornamento o manuale) abbiamo un elenco aggiornato di tutti iTweets riguardanti l’argomento che ci interessa (nell’esempio Risk Project Management).
Possono essere elencati parecchi Tweets che parlano dell’argomento, bisogna focalizzarsi su quelli che sono più pertinenti a quello che cerchiamo e puntare anche ai cosidetti Retweets, quelli in cui è presente all’inizio la sigla RT. Sono i Tweets che vengono riproposti da altri utenti che hanno trovato interessante l’informazione (quasi sempre con un link ad una pagina web) e che secondo loro meritano di essere letti anche da altri.
Nelle immagini che ho catturato vediamo quello che vi sto dicendo.

Nell’immagine precedente vediamo un esempio dei Feeds che monitorizzo per tenermi aggiornato (moltissimi software permettono di organizzare i feeds come in figura). Il feed evidenziato elenca i Tweets selezionati filtrando sulla parola chiave “pmot” che per la comunità di Twitter significa “Project Management On Twitter”. Il risultato del feed è:

Ben 319 risultati in poco più di 24 ore su Twitter!!! Troppi e non focalizzati sul Risk Management.
Possiamo limitare i risultati inserendo nella query di Twitter “pmot AND RT” in modo da visualizzare solo i messaggi “retweetizzati” da altri utenti e quindi meritevoli di attenzione.
Il risultato di questa modifica sarà:

Quindi meno informazioni da leggere e valutare, poichè siamo scesi a 15 risultati.
Visto che siamo interessati solo al Risk Management la query su Twitter sarà: ”pmot AND RT AND risk” ed avremo:

Due soli risultati reputati interessanti e che probabilmente è meglio darci un’occhiata. Basta ricollegarsi a distanza di qualche ora o giorno per monitorare e tenere sotto controllo tutto quanto accade nel pianeta del Risk Project Management (nel nostro esempio)
Semplice, no?
3. Al di là della strategia, tecnologia e trucchi che utilizzeremo, la cosa fondamentale da tenere SEMPRE presente è il nostro comportamento quando navighiamo alla ricerca di informazioni. Rimanere focalizzati sull’argomento è fondamentale. Posso inoltre suggerirvi di utilizzare la Tecnica del Pomodoro di cui ho già scritto . Potete utilizzare uno o due “pomodori” di tempo per rimanere concentrati ed efficaci nella ricerca delle informazioni.
Avete suggerimenti su come migliorare la tecnica descritta?




17. lug, 2010 










Grazie per la citazione e complimenti per l’articolo!
Ti ho citato perchè il tuo post è esauriente e scritto con un linguaggio divulgativo