I software di Project Management secondo Vincenzo Villois

I software di Project Management secondo Vincenzo Villois

Sei domande a colleghi ed amici Project Managers. Primo confronto “a distanza” sul ruolo ed utilizzo dei software dnella gestione dei progetti.

Oggi è la volta di Vincenzo Villois.

Dovendo impiantare un sistema di Project Management per i tuoi progetti, che peso percentuale daresti tra metodo, formazione e strumenti?

Il metodo è indispensabile, la formazione è alla base dell’applicazione del metodo e gli strumenti consentono di applicare il metodo a quanto acquisito dalla formazione su larga scala.

Metodo 45% Formazione 35% e strumenti 20%.

Per la riuscita di progetti di inserimento e applicazione del PM in un’azienda è indispensabile lo sponsor della Direzione, oltre ad avere un ente deputato a supportare i team di lavoro nell’applicazione di metodi e strumenti nel modo più appropriato per i progetti che devono essere realizzati.

Come sono invece distribuiti nella realtà della tua esperienza odierna, ad esempio nel progetto che stai seguendo?

Nella mia esperienza ho avuto modo di constatare che sono poche le aziende che hanno compreso l’importanza e l’indispensabilità del project management e di ciò che consente di ottenere la sua applicazione. A mio avviso è più facile che un’azienda acquisisca degli strumenti tralasciando l’investimento in metodologia e formazione. Credo che in generale le percentuali siano: metodologia 30%, formazione 20% e strumenti 50%.

Quali tools di PM utilizzi maggiormente nei tuoi progetti? A quale livello rispetto alle loro potenzialità?

Utilizzo principalmente excel e powerpoint. Inoltre utilizzo ms project per la sola gestione delle attività residue (ma raramente)

Quali errori sono secondo te da evitare nell’utilizzo dei tools di Project Management?

L’utilizzo dei tools in generale ed anche dei tools di pm richiedono che sia stata fatta una corretta formazione e affiancamento all’utilizzo. Il più grande errore è pensare di acquisire dei tools senza formazione e senza aver prima definito un metodo di lavoro condiviso a livello azienda.

Fatto 100 il patrimonio di conoscenza (dati, informazioni ecc.) che il progetto genera o utilizza, in che quota queste sono gestite all’interno del tools che utilizzi?

La mia esperienza è che l’enfasi è principalmente su: gestione del budget iniziale, residui in gg uomo a finire, rispetto delle principali milestones, numero di oggetti sviluppati piuttosto che casi di test effettuati, carico delle risorse (solo in alcuni casi), avanzamento punti aperti. Manca l’utilizzo di informazioni su: rischi, piano di inserimento delle risorse, gestione acquisti e contratti, gestione della comunicazione e del controllo di qualità. Manca quasi totalmente la gestione delle lesson learned.

Potresti gestire il progetto che stai seguendo senza il tool specialistico che stai utilizzando? Se si, con che percentuale di sforzo/impegno in più?

No non sarebbe possibile gestire i progetti che sto seguendo senza l’utilizzo dei tools adottati.

 

Chi è Vincenzo Villois

Ho  maturato oltre vent’anni di esperienza nell’ambito dei sistemi informativi.  Ho una profonda conoscenza dei prodotti, dei processi e delle problematiche delle società di gestione del risparmio (Fondi comuni di investimento, Gestioni individuali e Fondi Pensione) e del mondo titoli in generale. Ho conoscenze nell’ambito della gestione dei sinistri in campo assicurativo e della logistica in ambito Retail. Ho forti competenze nel disegno, sviluppo e gestione dei sistemi informativi e nella definizione e gestione di servizi di outsourcing.

Dal mese di settembre 2004 ho avviato un’attività come libero professionista in ambito sistemi informativi. Ad agosto 2004 è terminata la mia attività come dirigente, durata oltre 4 anni, in una compagnia multinazionale leader nella consulenza e nella fornitura di servizi di Outsourcing in ambito ICT. Questa esperienza mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze nell’impostazione e conduzione di grandi progetti di integrazione,  sviluppo e outsourcing di sistemi informativi; ho partecipato alla realizzazione di numerosi business plan rivolti alla creazione di servizi da erogare in modalità ASP, ho acquisito le competenze necessarie per misurare la redditività dei progetti ed inoltre ho acquisito la capacità di operare in realtà aziendali di grandi dimensioni. Nel precedente incarico di responsabile del sistema informativo (attività svolta per 14 anni) ho acquisito le competenze necessarie per coordinare lo sviluppo e la manutenzione di un sistema informativo di dimensioni medio-piccole (la struttura ICT era composta di 24 risorse interne e circa 40 consulenti esterni). Nei primi anni di carriera nelle società in cui ho operato, ho partecipato alla realizzazione di numerosi progetti di sviluppo software ricoprendo diversi ruoli (programmatore, analista programmatore, analista funzionale, team leader).

Nel corso dell’anno 2007 ho concluso l’iter formativo per la certificazione come Project Manager (PMP) ed ho conseguito la certificazione presso il Project Management Institute.

Nel mese di febbraio 2008 ho conseguito la certificazione ITIL Foundation V3.


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