Cosa è un Project Planner e perché è una professione emergente anche in Italia

Nella gestione dei progetti, quasi tutti conosciamo la figura del Project Manager (o Capo Progetto/Commessa in Italia), e del tipo di lavoro che fa.

Negli ultimi anni il Project Manager è stata (e lo sarà ancora per anni), forse il mestiere a più veloce diffusione per tutto quello che riguarda le attività progettuali di imprese e organizzazioni. Diventare un bravo Project Manager richiede conoscenze e competenze tecniche, manageriali e di soft skills e, naturalmente, esperienza.

Caratteristiche queste, che non si acquisiscono in poco tempo ma richiedono studi ed esperienze di anni.

In questo articolo voglio introdurvi ad una “nuova”, almeno per l’Italia, figura professionale, che sta raccogliendo parecchio interesse e richieste di persone che al momento scarseggiano.

Sto parlando del Project Planner, una professione emergente e, devo dire, interessante per le tipologie di mansioni e potenzialità di sviluppo di carriera.

Ma vediamo un pò di chiarire chi è il Project Planner o Scheduler Planner.

Chi é il Project Planner?

Un Project Planner è una figura professionale che si occupa di pianificare e gestire progetti.

In generale, il lavoro di un Project Planner consiste ne:

  1. definire gli obiettivi del progetto
  2. identificare le risorse necessarie per raggiungerli
  3. pianificare le attività e i tempi di esecuzione
  4. monitorare il progresso del progetto
  5. gestire eventuali problemi o imprevisti

Quali sono gli ambiti lavorativi di un Project Planner?

Diversi sono i settori in cui un Project Planner può applicare al meglio le proprie competenze. Nell’elenco che segue, non esaustivo, riporto gli ambiti dove un Project Planner può fare bene:

  1. Costruzioni: i Project Planner sono responsabili della pianificazione e del controllo dei progetti di costruzione, come edifici, infrastrutture, ponti e dighe. Si occupano di gestire il budget, la schedulazione, la gestione dei fornitori e subappaltatori e la sicurezza sul lavoro.
  2. Produzione: i Project Planner sono responsabili della pianificazione e del controllo dei progetti di sviluppo di nuovi prodotti e processi, e della gestione delle attività di manutenzione e miglioramento continuo.
  3. Tecnologia: i Project Planner sono responsabili della pianificazione e del controllo dei progetti di sviluppo software e hardware, gestione dei fornitori e delle attività di sviluppo e di test.
  4. Servizi: nei servizi, i Project Planner sono responsabili della pianificazione e del controllo dei progetti di servizi come la formazione, la consulenza e il supporto tecnico.
  5. Pubblica Amministrazione: nella PA i Project Planner sono responsabili della pianificazione e del controllo dei progetti di investimento e sviluppo, gestione degli appalti, e la pianificazione degli interventi per la comunità.
  6. Altri settori: i Project Planner possono anche lavorare in altri settori come l’energia, l’ingegneria, la finanza, la sanità e molti altri.

In conclusione, un Project Planner è un professionista che si occupa della pianificazione e del controllo dei progetti, per garantire che i progetti vengano completati entro i tempi e i budget stabiliti, e che soddisfino gli obiettivi previsti.

La job description che ho appena fatto richiama molto quello del Project Manager, ma c’é una differenza ben precisa.

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Il Project Planner fa le stesse cose di un Project Manager?

Il Project Planner si concentra principalmente sulla pianificazione e sul controllo del progetto. Ciò include:

  1. la creazione di un piano di progetto dettagliato
  2. la definizione delle risorse necessarie,
  3. la pianificazione dei tempi
  4. la gestione dei budget.

Il Project Planner è responsabile della schedulazione del progetto, della gestione dei fornitori e della monitoraggio dei progressi del progetto.

Il Project Manager, d’altra parte, è responsabile della gestione a 360 gradi del progetto. Ciò include:

  1. la pianificazione e il controllo del progetto
  2.  la gestione delle risorse umanne
  3. la gestione dei problemi e dei rischi,
  4. la gestione delle comunicazioni e la gestione della qualità.

Il Project Manager è il responsabile finale del progetto e deve garantire che il progetto venga completato entro i tempi e i budget stabiliti, e che soddisfi gli obiettivi previsti.

In sintesi, il Project Planner si occupa principalmente della pianificazione e del controllo del progetto, mentre il Project Manager è responsabile della gestione a 360 gradi del progetto e di garantire il suo successo.

Spesso le due figure lavorano insieme e il loro ruolo può essere integrato in una sola figura o in diversi gradi di autonomia e responsabilità.

Bene, forse abbiamo compreso qual’é il ruolo del Project Planner (o Scheduler) rispetto a quello del Project Manager.

credits immagine: TechTarget.com

La domanda a cui voglio dare una buona risposta é questa:

Cosa serve/occorre per diventare un Project Planner?

Per diventare un Project Planner, ci sono alcune competenze e requisiti che è necessario possedere:

  1. Formazione accademica: la maggior parte dei Project Planner hanno una laurea in ingegneria, gestione dei progetti, economia, informatica o un altro campo correlato. Alcune posizioni richiedono una laurea in un campo specifico, come l’ingegneria civile per progetti di costruzione.
  2. Esperienza lavorativa: molti Project Planner hanno una significativa esperienza lavorativa nel campo della gestione dei progetti. Alcune posizioni richiedono anche una certa esperienza lavorativa specifica, come l’esperienza nella gestione di progetti di costruzione o di produzione.
  3. Conoscenza dei metodi e degli strumenti di pianificazione e controllo dei progetti: i Project Planner devono essere esperti nell’utilizzo di metodi e strumenti di pianificazione e controllo dei progetti, come la schedulazione PERT/GANTT, la costruzione di WBS, la definizione dei criteri di successo, e la gestione dei rischi.
  4. Conoscenza delle norme e delle best practice: i Project Planner devono essere a conoscenza delle norme e delle best practice nel campo della gestione dei progetti, come le norme ISO 21500. Conoscere queste norme e best practice può aiutare i Project Planner a pianificare e controllare i progetti in modo efficace e a conformarsi alle esigenze del mercato.
  5. Abilità di leadership e di comunicazione: i Project Planner devono avere buone abilità di leadership e di comunicazione per gestire le risorse umane, coordinare le attività del progetto e comunicare efficacemente con i membri del team, i fornitori e i clienti.
  6. Certificazioni: alcune posizioni richiedono una certificazione professionale riconosciuta, come la certificazione PMP (Project Management Professional) o la certificazione Prince2 . Queste certificazioni possono aiutare i candidati a distinguersi nel mercato del lavoro e a dimostrare la loro competenza nella gestione dei progetti.

Diventare un Project Planner richiede una combinazione di formazione accademica, esperienza lavorativa, conoscenza degli strumenti e delle norme di gestione dei progetti, abilità di leadership e di comunicazione, e spesso certificazioni professionali.

Ma come posso costruirmi un profilo professionale suffragato da una formazione specifica, conoscenza delle best practices di settore e una buona conoscenza di uno strumento di gestione progetti?

Rispondo a questa domanda in un prossimo articolo.

Stay tuned!!!