Checklist per analizzare un piano di Microsoft Project

Ti arriva un piano di Microsoft Project che non hai costruito tu, e devi dire se ci si può contare. Questa è la checklist per analizzare un piano che uso in quel momento: diciannove controlli in ordine, ognuno con il posto esatto dove si guarda, quello che è normale trovare e quello che deve far suonare un campanello.

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L’ordine conta più dei singoli controlli

I diciannove controlli non sono una lista da cui pescare: sono una catena. Ognuno ha senso solo se quelli prima hanno dato esito accettabile, e il motivo è pratico. Guardare il percorso critico di un piano pieno di vincoli è tempo perso, perché quello che leggi non è il percorso critico del progetto: è il disegno dei vincoli che qualcuno ha messo. Allo stesso modo, leggere gli scostamenti di un piano senza previsione salvata significa leggere degli zeri e crederli puntualità.

I primi tre blocchi dicono se puoi fidarti del piano. Gli altri dicono quanto vale. Se hai dieci minuti e non di più, fai i controlli 4, 8 e 13: i vincoli, le attività senza successori, il calendario.

A · La struttura: è un piano o è un elenco?

Che cosa guardiDoveSanoAllarme
1 · Il riepilogo di progettoPrima riga del pianoRiga con identificativo 0, attivata da ProjectRiga 1 scritta a mano che contiene tutto
2 · I nomi delle attivitàColonna Nome, ordinataVerbo all’infinito; participio sui traguardiSostantivi, codici, stati fra parentesi
3 · La scomposizioneChiudi tutto al livello 1Cinque o sei righe che descrivono il progettoLista piatta; fasi con un figlio solo

B · Il tempo: le date sono calcolate o scritte?

Che cosa guardiDoveSanoAllarme
4 · I vincoliColonna Tipo di vincolo«Il più presto possibile» quasi ovunqueMolti «deve iniziare il»: oltre uno su dieci
5 · La pianificazione manualeColonna Modalità attivitàTutto automatico nel piano consegnatoRighe manuali: quella parte non è calcolata
6 · Le durateColonna DurataValori diversi fra loro, da 1 a 10 giorniPunti interrogativi; tutte uguali; blocchi da sessanta giorni
7 · I legami sulle fasiColonna Predecessori, righe in grassettoVuota sui riepiloghiFasi collegate fra loro: piano legato a blocchi
8 · Le attività appeseColonne Predecessori e SuccessoriSolo la prima senza predecessori, l’ultima senza successoriDecine di righe senza successori: la rete non propaga
9 · Il percorso criticoMargine di ritardo totaleUna catena continua dall’inizio alla fineQuasi tutto critico, o niente, o a tronconi; margine negativo

C · Le risorse: chi lavora, e quando

Che cosa guardiDoveSanoAllarme
10 · Risorse sulle fasiColonna Nomi risorse, righe in grassettoVuota sui riepiloghi e sulla riga 0Un nome sulla fase: il budget è gonfio, la somma non è una somma
11 · Nomi e oreFoglio risorse; colonna LavoroPersone reali; lavoro valorizzato«Risorsa A», «Team»; lavoro a zero
12 · La sovrallocazioneVista Uso risorsePicchi brevi e spiegabiliPersone al 200% per settimane, sulle attività critiche
13 · Il calendarioModifica orario di lavoro, scheda EccezioniFestività e chiusure aziendali inseriteLista vuota: il progetto lavora a Ferragosto

D · Il controllo: il piano è in esercizio o è fermo?

Che cosa guardiDoveSanoAllarme
14 · La previsioneColonne Inizio e Fine previstiPiene, e diverse dalle date correntiVuote: niente da misurare. Identiche alle correnti: risalvata
15 · La data di statoProgetto, Informazioni progettoImpostata, recente, dichiarataVuota: i numeri cambiano ogni volta che apri il file
16 · L’avanzamentoColonne Inizio e Fine effettiviCompilate fino alla data di statoVuote con percentuali valorizzate: avanzamento dichiarato, non misurato
17 · Gli scostamentiTabella Variazione, ordinataValori diversi, letti e comunicatiZero su tutta la linea a progetto avviato

E · Quando il piano esce dal tuo computer

Che cosa guardiDoveSanoAllarme
18 · Che cosa viaggia col fileTariffe, note, collegamenti, previsioniFuori esce una copia ripulitaAllegato l’originale: escono costi e nomi
19 · Il formato per chi lo riceveDeve leggere, lavorarci o decidere?Vista dedicata, salvata una volta solaPDF di quaranta pagine a chi deve solo decidere

La prova che vale quanto tutto il conteggio

Alla fine non conta quanti allarmi hai segnato. Conta se il piano reagisce. Cambia una durata in mezzo alla rete e guarda se la data di fine si muove. Se non si muove, quello che hai davanti non è un modello del progetto: è un disegno, e servirà a comunicare ma non reggerà al primo imprevisto. Poi annulla la modifica.

Ogni controllo di questa scheda ha un capitolo che ne spiega il meccanismo — che cosa fa Microsoft Project in quel momento, perché il sintomo si produce e che cosa succede se non lo correggi — nella guida Il piano che regge: le buone pratiche di Microsoft Project.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per fare tutti i controlli?

Dieci minuti per i primi tre blocchi, che sono quelli che dicono se puoi fidarti del piano. Mezz’ora per tutti e diciannove, su un piano di qualche centinaio di attività. È molto meno del tempo che perderesti fidandoti di un piano sbagliato.

Vale per tutte le versioni di Microsoft Project?

Sì, da Project 2010 a Project 2024 e alle versioni desktop di Microsoft 365. I campi che servono — tipo di vincolo, modalità attività, margine di flessibilità totale, colonne della previsione e delle date effettive — esistono identici in tutte. La modalità attività è comparsa nel 2010: nelle versioni precedenti quel controllo semplicemente non serve.

Posso usare la checklist su un piano che non è mio?

È nata per quello. Ogni controllo dice dove si guarda senza modificare niente: si aggiungono colonne e si cambia vista, operazioni che non toccano date, durate o legami. L’unica prova che modifica il piano è quella finale sulla durata, e si annulla subito.

Esiste un punteggio: quanti allarmi sono troppi?

Le soglie che circolano nelle checklist di qualità della schedulazione — non più del dieci per cento di attività vincolate, non più del cinque per cento senza successori — sono ragionevoli come ordine di grandezza, ma restano convenzioni, non misure fatte su piani reali. Il criterio più utile è un altro, ed è la prova finale: il piano reagisce oppure no.