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Riga di comando — versione 3.2.6

OneClickExporter da riga di comando: i dati di Project, ogni notte, senza nessuno davanti.

Accanto all'applicazione c'è OneClickExporter.Cli.exe: lo stesso motore, le stesse opzioni, nessuna finestra. Lo metti nell'Utilità di pianificazione di Windows, e la mattina i file sono già aggiornati per chi li legge: la dashboard, il foglio Excel, il modello di Qlik o Tableau, l'import del gestionale.

A chi serve

Quando l'esportazione deve arrivare a orario, non quando qualcuno se ne ricorda

Un report che il lunedì mattina mostra i dati di venerdì sera perde fiducia in fretta. La riga di comando toglie la persona dal mezzo: il piano si salva durante il giorno, l'esportazione parte di notte, e chi legge trova i numeri freschi.

Il PMO con le sue dashboard

Power BI, Excel, Qlik o Tableau aggiornano i dati dalla stessa cartella ogni mattina. Nessuno deve aprire l'applicazione e premere un pulsante prima della riunione.

Chi alimenta un altro sistema

Il gestionale, la consuntivazione, il data warehouse importano file a orario fisso. Qui trovano sempre gli stessi file, con le stesse colonne, e un codice di uscita che dice se fidarsi.

Chi gestisce molti piani

Una cartella condivisa dove ogni project manager salva il suo piano diventa un unico insieme di dati, ogni notte, come farebbe un piano master.

Prima di iniziare

Quattro cose da sapere

Dove si trova

Con l'installer: %LOCALAPPDATA%\OneClickExporter\OneClickExporter.Cli.exe. Col pacchetto portable: nella cartella dove l'hai decompresso, accanto a OneClickExporter.exe. Non è nel PATH di Windows: nei comandi e nelle attività pianificate si scrive il percorso completo.

La licenza

È la stessa dell'applicazione, senza costi in più. La chiave si attiva una volta dall'applicazione, sulla stessa macchina e con lo stesso utente di Windows; la riga di comando la usa da lì. La prova di 15 giorni la comprende.

La cartella di destinazione

Deve esistere già: la riga di comando non la crea, e se manca si ferma con un errore invece di scrivere in un posto che non ti aspetti. A ogni esecuzione i file vengono riscritti con lo stesso nome.

Niente Microsoft Project

Legge il file del piano da sé, come l'applicazione: sulla macchina che esegue l'attività pianificata non serve Project, né Excel per produrre l'uscita XLSX.

Il primo comando

Un verbo, un piano, una cartella

Il verbo è uno solo, export. Poi viene il piano da esportare, che può essere un .mpp, l'.xml salvato da Project, un piano master o una cartella; poi la cartella dove scrivere; poi le opzioni.

Sintassi OneClickExporter.Cli export <piano.mpp | piano.xml | cartella> --destination <cartella> [opzioni]
Prompt dei comandi — il comando più semplice "%LOCALAPPDATA%\OneClickExporter\OneClickExporter.Cli.exe" export "C:\Piani\Commessa.mpp" --destination "C:\Dati\Progetti"

Escono progetti, attività, risorse, assegnazioni e la pagella di governance, in CSV separati da virgola. Senza argomenti, o con --help, il programma stampa l'aiuto completo ed esce con codice 0.

Le opzioni

Tutto quello che c'è nella finestra

Ogni opzione corrisponde a una casella dell'applicazione. Maiuscole e minuscole non contano.

OpzioneChe cosa fa
--destination <cartella>Cartella dove scrivere i file. Obbligatoria, e deve esistere.
--poolIl piano usa un pool di risorse condiviso: le risorse vengono ricondotte al pool.
--milestones [N]Scrive Milestones.csv. N è il campo personalizzato che classifica le milestone, da 1 a 30 (predefinito 21).
--timephased <da> <a>Lavoro e costo giorno per giorno di ogni assegnazione (TimePhasedAssignments.csv). Date come 2026-01-01 o 20260101, oppure anni interi: 2026 2027 vale dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027.
--tp-resourcesDisponibilità e sovrallocazione giornaliera delle risorse (TimePhasedResources.csv). Vuole anche --timephased.
--evLa curva giornaliera dell'earned value (EarnedValue.csv).
--preliminary-worksI lavori propedeutici (PreliminaryWorks.csv).
--delimiter <v>comma (predefinito), semicolon o tab. Per Excel con le impostazioni italiane: semicolon.
--bomCSV in UTF-8 con BOM, perché Excel legga giusti gli accenti.
--jsonAnche un file JSON per tabella, con i numeri come numeri e i vuoti come null.
--xlsxAnche OneClickExport.xlsx: un foglio e una tabella per file, con date e numeri veri.
--language <xx>Lingua dei messaggi: it, en, de, es, fr, pt. Se manca, quella di Windows. I file esportati non cambiano.
--logScrive nella cartella di destinazione un registro dettagliato dell'esecuzione, da allegare a una richiesta di supporto.

Quali file escono e che cosa contengono: la tabella dei dieci file.

Esempi

Quattro comandi per quattro destinazioni

Negli esempi OneClickExporter.Cli sta per il percorso completo del programma. Il ^ in fondo alla riga manda a capo il comando nel Prompt dei comandi.

Un piano master con il suo pool, per una dashboard di BI OneClickExporter.Cli export "C:\Piani\Programma.mpp" ^  --destination "C:\Dati\Programma" --pool --milestones --ev ^  --timephased 2026 2027 --tp-resources
Un piano singolo, per Excel con le impostazioni italiane OneClickExporter.Cli export "C:\Piani\Commessa.mpp" ^  --destination "C:\Dati\Excel" --delimiter semicolon --bom --xlsx
Tutti i piani di una cartella condivisa, in un unico insieme di dati OneClickExporter.Cli export "\\server\Progetti\Piani" ^  --destination "D:\Dati\Portafoglio" --milestones --ev
JSON per una pipeline o un'applicazione OneClickExporter.Cli export "C:\Piani\Programma.mpp" ^  --destination "D:\Pipeline\progetti" --pool --json
La cartella, esattamente. Entrano tutti i .mpp e gli .xml di Project che stanno al primo livello della cartella. Il file del pool e i sottoprogetti di un piano master presente nella stessa cartella vengono saltati, perché entrano già attraverso il loro master, e alla fine sono elencati in una nota. L'esportazione da cartella parte dal livello di licenza da 5 progetti.
Codici di uscita

Un numero che lo scheduler sa leggere

Un'esportazione notturna che fallisce in silenzio è peggio di nessuna esportazione: la mattina il report mostra numeri vecchi e nessuno lo sa. Per questo ogni esecuzione finisce con un codice che dice com'è andata.

Prompt dei comandi con la fine di un'esportazione di OneClickExporter da riga di comando: i tre sottoprogetti di un piano master esportati, il riepilogo Esportazione completata e Codice di uscita: 0
Un'esecuzione vera su un piano master di esempio: tre sottoprogetti in una sola esportazione, e il codice di uscita 0.
CodiceSignificatoI file
0Tutto fatto, senza avvisi.Scritti
1Fatto, con avvisi da leggere: per esempio assegnazioni su attività di riepilogo, o risorse che non si ritrovano nel pool.Scritti
2Il piano non si esporta: file illeggibile, pool o sottoprogetto irraggiungibile, file di uscita tenuto aperto da un altro programma, o più progetti di quanti ne copre la licenza.Non affidabili
3Licenza: non attivata, non valida, o prova scaduta.Non scritti
4Parametri sbagliati: opzione sconosciuta, cartella di destinazione che non esiste, date invertite.Non scritti

L'avanzamento esce sullo standard output; errori, avvisi e note escono sullo standard error, con i prefissi [ERROR], [WARNING] e [INFO]. Nella cartella di destinazione resta sempre IntegrityCheck.log, che registra l'impronta del piano prima e dopo la lettura: la prova che il file di origine non è stato toccato.

Ogni notte

Metterla nell'Utilità di pianificazione di Windows

Il modo più ordinato è un piccolo file .cmd che esegue l'esportazione, tiene un registro e segnala i fallimenti. L'attività pianificata lancia quel file.

esporta-progetti.cmd @echo off"%LOCALAPPDATA%\OneClickExporter\OneClickExporter.Cli.exe" export "\\server\Progetti\Piani" ^  --destination "D:\Dati\Portafoglio" --milestones --ev --timephased 2026 2027 ^  >> "D:\Dati\esportazione.txt" 2>&1if %ERRORLEVEL% GEQ 2 echo %DATE% %TIME% esportazione fallita, codice %ERRORLEVEL% >> "D:\Dati\esportazione.txt"exit /b %ERRORLEVEL%
  1. Crea l'attività

    Apri l'Utilità di pianificazione e scegli Crea attività di base. Dalle un nome parlante, per esempio «Esportazione progetti».

  2. Scegli quando

    Ogni giorno, a un'ora in cui i piani sono salvati e nessuno ci lavora: di notte, o all'alba prima dell'aggiornamento dei report.

  3. Indica il programma

    Come azione scegli Avvia programma e indica il file .cmd. Nel campo Inizio in metti la cartella che lo contiene.

  4. Falla girare anche a utente scollegato

    Nelle proprietà dell'attività scegli Esegui indipendentemente dalla connessione degli utenti. L'attività deve girare con lo stesso utente di Windows che ha attivato la licenza, e quell'utente deve poter leggere la cartella dei piani, anche quando è in rete.

  5. Provala una volta a mano

    Dall'elenco delle attività scegli Esegui e controlla il registro e la colonna Risultato ultima esecuzione: 0x0 è il codice 0, 0x1 il codice 1, e così via.

Se qualcosa non va

Gli inciampi tipici, e come uscirne

A mano funziona, dall'attività pianificata esce il codice 3
L'attività gira con un utente di Windows diverso da quello che ha attivato la licenza. Imposta l'attività su quell'utente, oppure accedi con l'utente dell'attività e attiva la chiave dall'applicazione.
Il comando esce subito con il codice 4
Un parametro non va: di solito la cartella di destinazione non esiste ancora, oppure un'opzione è scritta male, oppure --tp-resources è senza --timephased. Il messaggio sullo standard error dice quale.
Di notte esce il codice 2 e di giorno no
Quasi sempre è un file tenuto aperto: un CSV aperto in Excel, o un report che si aggiorna proprio in quel momento. Sposta l'orario dell'esportazione prima di quello dell'aggiornamento, e fai leggere i dati a Excel con Power Query invece di aprire i file. Se il piano sta in rete, controlla che l'utente dell'attività lo raggiunga.
Il codice è 1: posso fidarmi dei file?
Sì, i file sono scritti. Gli avvisi segnalano qualcosa nel piano che merita un'occhiata, come un'assegnazione su un'attività di riepilogo. Leggili nel registro e correggi il piano quando puoi.
Provalo, poi decidi

La riga di comando è nella prova, e nella licenza

Non è un modulo a parte e non costa nulla in più. La prova di 15 giorni la comprende, su tutti i progetti che vuoi: puoi mettere in piedi l'attività notturna vera prima di acquistare.

Scarica la prova

Portable per Windows x64, circa 100 MB: decomprimi ed esegui, senza installare. Nei file esportati il nome del progetto finisce con [TRIAL] finché non attivi una chiave.

Scarica la prova gratuita di 15 giorni

Acquista la licenza

Abbonamento annuale per postazione, da €79 a €999 IVA esclusa, in base a quanti progetti copre una singola esportazione. Una licenza vale per l'applicazione e per la riga di comando. Hai 14 giorni per ripensarci.

Acquista OneClickExporter Confronta i sei livelli di licenza

Windows potrebbe dirti che non riconosce ancora questo programma, o bloccare il download di un file che scaricano in pochi. Verifica che l'autore sia Rosario Rizzo — ogni file del pacchetto è firmato digitalmente.

Cosa vedrai, e come verificarlo tu stesso

FAQ

Domande sulla riga di comando

La riga di comando costa a parte?
No. È nello stesso pacchetto dell'applicazione, con la stessa licenza e la stessa chiave, ed è compresa anche nella prova di 15 giorni.
Serve Microsoft Project sulla macchina che esegue l'attività?
No. OneClickExporter legge il file .mpp da sé, quindi l'attività può girare su un server o su un PC dove Project non è installato.
Posso esportare un piano mentre qualcuno lo tiene aperto in Project?
Sì. Viene letto il file su disco, cioè il piano com'era all'ultimo salvataggio. Le modifiche non ancora salvate entrano nell'esportazione successiva.
Posso attivare la licenza da riga di comando?
No, la chiave si attiva una volta dall'applicazione, sulla stessa macchina e con lo stesso utente di Windows. Da quel momento la riga di comando la usa, con gli stessi limiti di progetti.
Che differenza c'è con l'esportazione dall'applicazione?
Nessuna nei file: stesso motore, stesse opzioni, stessi file. L'unica opzione della finestra che la riga di comando non ha è la sintesi dei soli progetti.

Il piano si salva di giorno. I dati arrivano di notte.

Un comando, un'attività pianificata, e ogni mattina chi legge i numeri li trova aggiornati, nello strumento che usa.